I 6 segnali principali di ostruzione
Riscaldamento a macchia di leopardo
Una stanza scalda, l'altra no. Alcune zone del pavimento rimangono fredde mentre altre sono normali: ostruzione localizzata.
Calo graduale di rendimento
L'impianto scaldava bene anni fa, ora scalda sempre meno nonostante caldaia e termostato funzionino. Sedimenti accumulati.
Differenza di temperatura tra tubi
Se tocchi i tubi nel collettore: alcuni sono caldi, altri freddi. È il sintomo più affidabile di ostruzione.
Consumi energetici alle stelle
Pur mantenendo la stessa temperatura, la bolletta del gas sale. La caldaia lavora il doppio per far circolare acqua in tubi sporchi.
Rumori anomali dai tubi
Gorgoglii, sibili o "click" ripetuti: bolle d'aria che si forma dove l'acqua non fluisce più liberamente. Segno di blocco parziale.
Umidità anomala sotto il pavimento
Macchie umide ricorrenti in zone precise del pavimento: possibile perdita da tubo intasato che tracima da una zona bloccata.
Se noti 3 o più di questi segnali, è molto probabile un'ostruzione nei circuiti radianti. Procedi con i test fai-da-te qui sotto.
Test fai-da-te: come confermarlo
Test 1: Tocca i tubi nel collettore (il più affidabile)
Cosa serve: Mani, nient'altro.
Come fare:
2. Attendi 5 minuti che l'acqua scaldi
3. Vai al collettore (camera dove si dividono i circuiti)
4. Tocca ogni tubo in uscita con il dorso della mano
5. Nota le differenze di temperatura
Interpretazione:
- Tutti ugualmente caldi: Impianto OK, il problema è altrove (caldaia, sonda, circolatore)
- Alcuni freddi e altri caldi: Ostruzione confermata nei circuiti freddi
- Tutti tiepidi ma non caldi: Possibile blocco generale, aria nei tubi, o circolatore debole
Test 2: Controlla il manometro (pressione)
Cosa serve: Gli occhi tuoi e il manometro sulla caldaia (di solito un quadrante con numeri 0-3).
Come fare:
2. Accendi il riscaldamento a pieno
3. Leggi il valore di pressione
Interpretazione:
- 1,2–1,8 bar (zona verde): Pressione normale, impianto OK
- < 1 bar: Manca acqua nel circuito (perdita); ricarica e ricontolla
- > 2,5 bar e sale continuamente: Circuito intasato, l'acqua incontra troppa resistenza e la pressione sale
Test 3: Accendi e spegni il circolatore manualmente
Cosa serve: Switch fisico del circolatore (se disponibile) oppure accesso alla centralina.
Come fare:
2. Vai alla caldaia e individua il circolatore (pompa, spesso un cilindro grigio)
3. Se ha uno switch fisico, scollegalo e ricollegalo
4. Ascolta: sentirai un "click" e poi un ronzio se funziona
Interpretazione:
- Ronzio regolare: Circolatore funziona
- Nessun ronzio o ronzio intermittente: Circolatore bloccato (sedimenti) oppure guasto; serve tecnico
Test 4: Monitora la temperatura ambiente
Cosa serve: Termometro a infrarossi (20 €) oppure mano.
Come fare:
2. Attendi 2 ore con riscaldamento acceso
3. Misura la temperatura del pavimento in diverse zone
Interpretazione:
- Differenza < 2 °C tra zone: Impianto ben bilanciato
- Differenza 3–5 °C: Squilibrio idraulico o ostruzione parziale
- Differenza > 5 °C: Ostruzione significativa in una o più zone
Test 5: Verifica la temperatura dell'acqua all'uscita
Cosa serve: Termometro a infrarossi o termometro digitale da contatto.
Come fare:
2. Accendi riscaldamento a 40 °C (temp. caldaia)
3. Misura la temperatura del tubo in uscita
Interpretazione:
- Acqua di ritorno 35–38 °C con partenza 40–45 °C: Normale, impianto funziona
- Acqua di ritorno fredda (20–25 °C): Circuito intasato, acqua non circola nel pavimento
Quanto è grave?
🟢 Lieve (1–2 zone fredde, flusso rallenato): Puoi aspettare la prossima manutenzione programmata. Monitora il caldo; se peggiora, prenota una pulizia chimica.
🟡 Moderata (3+ zone fredde, consumi anomali): Contatta una ditta per una diagnosi e preventivo. Consigliabile pulizia nei prossimi 2–3 mesi.
🔴 Grave (nessuna zona scalda bene, pressione molto alta, rumori forti): Intervallo urgente. Contatta subito una ditta specializzata: disotturazione completa in pochi giorni.
Cosa NON fare
Non versare prodotti chimici aggressivi nello scarico di carica nel collettore. Non forzare valvole di zona. Non aumentare la pressione oltre 2,5 bar nel tentativo di "forzare" il flusso. Non attendere anni: ogni stagione di inattività peggiora l'ostruzione.
Prossimi passi
Se i test confermano ostruzione
- Contatta una ditta specializzata: Non un idraulico generico; serve chi ha attrezzature di disotturazione (iniettore ad alta pressione).
- Chiedi una diagnosi approfondita: Ossia carotaggio del pavimento con termocamera per vedere esattamente dove è il blocco.
- Confronta preventivi: 2–3 ditte ti daranno cifre diverse a seconda di metratura, gravità e attrezzature. Scegli sulla trasparenza, non solo sul prezzo.
- Pianifica la manutenzione futura: Una pulizia ogni 7–10 anni (o annuale se acqua molto calcarea) ti evita disotturazioni costosissime.
Sospetti un'ostruzione?
Contattaci per una diagnosi gratuita con termocamera. Capiremo se il problema è veramente l'ostruzione e quanto urgente sia risolverlo.
Richiedi diagnosi gratuitaDomande frequenti
L'aria nei tubi fa lo stesso effetto dell'ostruzione?
Parzialmente. L'aria crea "tappi" che fermano il flusso, ma è di solito localizzata (una zona fredda). L'ostruzione è più diffusa e peggiora negli anni. Il test del collettore distingue: aria = soluzione facile (spurgo), ostruzione = serve pulizia.
Se tocco i tubi e uno è freddo completamente, è intasato per forza?
Non necessariamente per forza. Potrebbe essere una valvola di zona chiusa, il circolatore bloccato solo su quel circuito, o un'aria pocket localizzata. Chiedi a un tecnico di approfondire.
Il riscaldamento intasato danneggia la caldaia?
Sì. Una caldaia che lavora per spingere acqua in tubi intasati si affatica e consuma di più. A lungo andare può danneggiarsi. Risolvere l'ostruzione protegge anche la caldaia.
Quanti anni impiega il riscaldamento a pavimento per otturarsi completamente?
Dipende dall'acqua (calcarea vs. dolce) e dalla manutenzione. Con acqua dura e zero manutenzione: 12–15 anni. Con acqua dolce e controllo annuale: 20+ anni.
Posso pulire parzialmente solo le zone fredde?
Sì, spesso conviene. Se solo 1–2 zone sono intasate, una disotturazione parziale (600–1200 €) è più economica di quella completa (1200–2500 €).