Cos’è lo spurgo e perché serve

Con il tempo, nel circuito chiuso del riscaldamento si forma dell’aria — per micro-reazioni chimiche nell’acqua, per rabbocchi frequenti o per normali variazioni di temperatura. Questa aria si accumula nei punti più alti del circuito (in cima ai radiatori, o nei collettori per il riscaldamento a pavimento) e impedisce all’acqua calda di circolare correttamente. Spurgare significa far uscire quest’aria per far tornare l’acqua a riempire tutto il circuito.

I segnali che serve uno spurgo

🌡️

Radiatore freddo in alto, caldo in basso

Il classico segnale di aria accumulata nella parte superiore del radiatore, che impedisce all’acqua calda di riempirlo completamente.

🔊

Rumori di gorgoglio nei tubi

Il passaggio dell’acqua insieme a bolle d’aria genera i tipici rumori metallici o di gorgoglio, soprattutto all’accensione.

🌊

Riscaldamento più lento a scaldare

Se l’impianto impiega più tempo del solito a raggiungere la temperatura, l’aria nel circuito riduce l’efficienza dello scambio termico.

📉

Pressione che scende dopo l’accensione

Aria e acqua che si ridistribuiscono nel circuito possono far scendere leggermente la pressione visibile sul manometro.

❄️

Dopo un lungo periodo di inattività

Impianti spenti per mesi (tipicamente in estate) accumulano più aria e beneficiano di uno spurgo prima della riaccensione.

🏡

Zone dell’impianto che scaldano meno

In un riscaldamento a pavimento, un’area del pavimento più fredda delle altre può indicare aria bloccata in quel circuito del collettore.

Spurgo dei radiatori vs riscaldamento a pavimento

Radiatori tradizionali

Ogni radiatore ha una valvolina di sfiato manuale (di solito in alto, su un lato). Con una chiavetta apposita o un cacciavite si apre leggermente finché non esce solo acqua, senza sibilo d’aria, poi si richiude. È un’operazione semplice che molti fanno da soli.

Riscaldamento a pavimento

Qui l’operazione è più delicata: lo sfiato avviene di solito dalle valvole sul collettore, e va fatto circuito per circuito, verificando che ogni anello del pavimento sia completamente riempito senza sacche d’aria residue. Un errore in questa fase può lasciare zone del pavimento che scaldano meno delle altre, in modo difficile da diagnosticare in seguito.

💡 Per il pavimento, meglio farlo controllare

A differenza dei radiatori, il collettore del riscaldamento a pavimento non è sempre visibile o facile da raggiungere per un non professionista. Uno spurgo incompleto può sembrare risolto ma ripresentarsi dopo poche settimane.

Come spurgare un radiatore, passo per passo

1

Spegni il riscaldamento e aspetta che si raffreddi

Lo spurgo va fatto con l’acqua tiepida o fredda, mai bollente, per sicurezza.

2

Individua la valvolina di sfiato

Di solito in alto su un lato del radiatore, con un piccolo foro quadrato o esagonale.

3

Apri leggermente con la chiavetta

Sentirai un sibilo: è l’aria che esce. Tieni un panno sotto per raccogliere le eventuali gocce d’acqua.

4

Chiudi appena esce acqua senza aria

Il sibilo si interrompe e comincia a uscire un filo continuo d’acqua: a quel punto richiudi subito la valvolina.

5

Controlla la pressione dell’impianto

Dopo lo spurgo la pressione generale può scendere leggermente: se necessario, ricaricala secondo le istruzioni della tua caldaia.

Domande frequenti

Ogni quanto va fatto lo spurgo?

Per i radiatori, un controllo a inizio stagione (settembre-ottobre) è una buona abitudine. Se i rumori o le zone freddi ricompaiono spesso, potrebbe servire più spesso o indicare un problema diverso (es. micro-perdita).

Posso spurgare da solo il riscaldamento a pavimento?

È più rischioso rispetto ai radiatori: se non hai familiarità con il collettore, è preferibile far fare l’operazione a un tecnico, per evitare di lasciare aria residua in alcuni circuiti.

Perché dopo lo spurgo la pressione è più bassa?

È normale: l’aria occupava spazio nel circuito, e la sua uscita fa scendere leggermente la pressione letta sul manometro. Basta ricaricarla ai valori indicati dal produttore.

Lo spurgo risolve anche i rumori dalla caldaia?

Se il rumore è legato ad aria nel circuito, spesso sì. Se persiste anche dopo lo spurgo, la causa potrebbe essere diversa (calcare, pompa di circolazione) e va diagnosticata dal tecnico.